BLEFAROLIFTING o BLEFAROPLASTICA?

Corriere della Sera – Mercoledì 30 Novembre 2016 –

L’intervento di BLEFAROPLASTICA

si esegue in anestesia locale, il paziente rimane sveglio, ma una leggera sedazione rende il trattamento più confortevole e meno stressante. Grazie alla ridotta invalidità della procedura anestesiologica è possibile tornare a casa già dopo qualche ora dall’intervento. Un quadro caratterizzato da un certo gonfiore, una lacrimazione aumentata e la presenza di qualche ecchimosi, è normale e non durerà più di qualche giorno. Dopo circa 3-5 giorni verranno rimossi i sottilissimi punti di sutura. Le normali attività quotidiane possono essere riprese mediamente dopo otto giorni o meno. Questo intervento dona un’immagine più riposata e serena al volto. La guarigione è graduale e bisognerà attendere qualche settimana per ammirare il risultato finale.

L’intervento di BLEFAROLIFTING

è riservato a quei pazienti che NON VOGLIONO SOTTOPORSI A CHIRURGIA, oppure a quei pazienti che il loro grado di ptosi palpebrale (caduta della palpebra-appesantimento) non è tale da sottoporsi ad un intervento chirurgico. Viene denominato “Il lifting dello sguardo della pausa pranzo” proprio per lo scarsissimo discomfort che dà ai pazienti. Si esegue SENZA anestesia iniettiva (solo una crema anestetica) in ambulatorio e dura in totale 15 minuti. E’ possibile tornare a casa IMMEDIATAMENTE dopo la procedura. Un lieve gonfiore della durata di 48 ore è presente in alcuni pazienti; non essendoci introduzione di aghi non saranno presenti ecchimosi (lividi); non c’è il posizionamento di punti di sutura.

Dott. Daniele D’Andria

TRATTAMENTO CON PLASMA – PROCEDURA NON CHIRURGICA

Lo sguardo rappresenta il primo e più importante strumento di seduzione, di comunicazione sociale e di trasmissione emozionale.

“L’anima di una persona è nascosta nel suo sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi” (Jim Morrison)