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TATUAGGI

Cosa sono, come vengono eseguiti, quali e come possono essere rimossi.

Il tatuaggio nasce in tempi antichissimi ed ha fatto parte di tutte le civiltà esistite (cinese, greca, azteca, maya, inca, egizia) ed è stata considerata da sempre, una forma di comunicazione non verbale o di appartenza. La caratteristica evoluzionistica dei tatuaggi moderni è che i soggetti sono sempre più giovani, e le motivazioni che portano un ragazzo a tatuarsi sono spesso di natura estetica, più che di appartenenza, pertanto con il passare degli anni, cambiando i gusti e le idee, spesso vorrebbero modificare o rimuovere i tatuaggi eseguiti anni orsono…

La domande che spesso mi vengono poste sono:

  • Si può togliere?

La risposta è un po’ complessa! Prima di tutto va considerato il colore: il BIANCO impossibile da rimuovere, IL GIALLO molto difficilmente, quasi per niente, L’AZZURRO CHIARO con difficoltà, il NERO-VERDE SCURO-BLU SCURO si. Secondo, va considerata la natura del pigmento utilizzato, spesso impossibile da sapere perchè, specie in passato, non c’era tracciabilità. Negli anni si sono utilizzate anche sostanze tossiche, che è meglio non toccare.

  • Quante sedute devo fare?

Difficile da prevedere: potrebbero essere due o dieci, dipende sempre dal tipo di pigmento, dalla profondità, dalla localizzazione (le estremità sono sempre più difili da trattare), da caratteristiche personali (efficienza del sistema linfatico), dal tipo di laser utilizzato. Si inizia con una seduta, si spetta da 30 a 90 giorni che il colore scolorisca e poi si procede con le sedute successive, cosa importante è NON AVERE FRETTA. Nonostante i video che si trovano online non esiste una metodologia che rimuove il tatuaggio in 10 minuti; l’effetto che si vede durante il trattamento di scomparsa del tatuaggio si chiama EFFETTO POPCORN, molto scenografico, ma dopo pochi minuti il colore riaffiora alla vista. Questo effetto è dovuto all’onda sonora che produce il laser Q-Switched che fa esplodere il pigmento e lo riduce in aggregati più piccoli aggredibili dai macrofagi (globuli bianche responsabili della sparizione del pigmento).

  • Fa male?

Non è un dolore cosi forte, ma abbastanza fastidioso, in alcuni casi si esegue una anestesia locale, generalmente si utilizza una crema anestetica ed un sistema di raffreddamento a -23 °C che allevia il fastidio. Alcune zone (vicino alle ossa, labbra, palpebra) sono più sensibili.

  • Tutti i laser sono uguali?

Assolutamente no. Caratteristica fondamentale che deve avere un laser è LA SICUREZZA di non creare cicatrici o infiammazioni gravi, che lascerebbero degli esiti. Vanno utilizzati i laser cosiddetti freddi, che non sono ablativi, ma che creano un’onda acustica (dovuta alla brevità degli impulsi – microsecondi o nanosecondi) che avrà la funziona di frammentare il pigmento intradermico, ma surriscaldare il meno posssibile.

  • Quanto costa?

Il costo è molto variabile in base allo strumento utilizzato: laser che anno una efficacia certificata, ma che allo stesso tempo garantiscono una sicurezza hanno ovviamente costi superiori, laser economici permettono di avere trattamenti meno costosi. Il numero delle sessioni e la superficie del tatuaggio sono e altre caratteristiche che influiscono sul prezzo. I costi vanno dai 200 euro a seduta, per tatuaggi piccoli fino ai 600 euro per superfici più ampie. Tatuaggi estremamente grandi si trattano in più sessioni distanziate da una settimana.

  • In che stagione si possono eseguire?

Laser performanti permettono di eseguire trattamenti anche a ridosso dei periodi estivi (perchè producono pochissima infiammazione, che dura 2-5 giorni), conviene comunque proteggere la pelle con SPF 50+. Da considerare che durante il periodo di rimozione dei tatuaggi il risultato estetico è spesso peggiorativo, anche se temporaneamente, perchè si avranno disegni sfumati, e il cosiddetto effetto “fantasma” che consiste nel vedere il tatuaggio in trasparenza su otto la pelle.

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